25.10.06

Un Oscuro... disegnare

I distributori di Un oscuro scrutare hanno dimostrato sicuramente lungimiranza, cavalcando abilmente tutte le ultime mode della rete. Poco prima della sua uscita, infatti, hanno bandito un concorso per il miglior remix del trailer del film, dopodiché - a film uscito nelle sale (americane) - ne hanno messo in rete (cioè a disposizione di tutto il mondo) i primi venti minuti. Decisamente una bella fiducia nel prodotto.
Ma non si tratta solo di abilità di marketing, tutte le tecnologie messe in campo dal film (sulle quali chiaramente regna l'uso fatto del rotoscoping) sono usate in maniera molto intelligente.
Un oscuro scrutare è forse il film che a oggi ha richiesto più lavoro di post produzione da quando questa esiste. Lo stesso Linklater non ce la faceva più e in mezzo è riuscito a girare altri due film ( Bad News Bears e Fast Food Nation), arrivando a dichiarare stremato: "So come si fa un film, ma davvero non so come trattare l'animazione", facendo riferimento alle mille difficoltà che il suo team ha incontrato nell'applicare la tecnica del disegno al computer ricalcando le scene girate con Keanu Reeves, Robert Downey Jr. e Woody Harrelson. Non è bastato infatti aver già girato un film con questa tecnica (Waking Life); ora che il budget è infinitamente più alto e il software sviluppato appositamente dal MIT di Boston (Rotoshop) infinitamente migliorato (tanto che solo poche persone sanno usarlo), tutto si era complicato.

Sono stati necessari licenziamenti, spostamenti dell'unità di post-produzione, nuove assunzioni, lezioni su come usare il software e più di due anni di lavoro per cominciare solo ad avere un'idea di quando il film sarebbe stato pronto. Parecchi gli ultimatum che i produttori hanno inviato a Linklater, il quale ogni volta rispondeva mostrando piccoli trailer o sequenze finite per convincerli ad andare avanti.
A un certo punto lo stesso Linklater si è dovuto allontanare dal processo di disegno sui fotogrammi: "Era così lento che non ce la facevo, di settimana in settimana mi mettevo dietro le spalle degli animatori e vedevo che così poco era stato fatto. Era troppo per me! Dovevo lavorare su altre cose per mantenermi sano di mente".
Ora che quest'inferno è finito il regista di School of Rock e Dazed and Confused giura che non farà più un film d'animazione, salvo poi ritrattare subito dopo, auspicando un modo per farlo senza tutto questo dolore. Ma ne è valsa la pena?
L'obiettivo dichiarato di Richard Linklater era avvicinare un pubblico più maturo all'animazione, mostrare loro, con un solo film, che esiste una dimensione adulta dell'animazione, nella speranza che altri seguano la sua strada. Ma decisamente è andato anche oltre i suoi propositi.
Con Waking Life, pur nella sua immaturità, Linklater aveva cominciato a sperimentare un nuovo linguaggio: quello della tecnologia al servizio della recitazione, quello che cerca una strada di mezzo tra il film tradizionale e il cartone animato. In quale cartone si possono avere delle scene frutto di improvvisazione sul set? In quale cartone i personaggi non hanno espressioni che sembrano reali ma espressioni facciali vere e proprie? Per quale cartone si fanno riunioni su riunioni con i protagonisti per discutere sui personaggi?

Il risultato di questa sperimentazione cine-linguistica è che Un oscuro scrutare è differente sia dai film tradizionali che dai cartoni animati. Perchè se un film tradizionale, quando incorpora effetti speciali lo fa cercando il più possibile il realismo (cioè la non discrepanza con il resto degli elementi dell'immagine) e il cartone animato non ne ha bisogno perchè tutto ciò che accade di impossibile sarà disegnato, al pari del resto del film (cioè avrà lo stesso grado di verosomiglianza), allora, Un Oscuro Scrutare, è necessariamente a metà perchè non può essere inserito in nessuna delle due categorie. In un film realizzato usando il rotoscoping - come ha fatto Linklater - la fusione tra film ed effetti speciali è totale; elementi veri e inventati hanno il medesimo grado di realismo. E se la storia è ben narrata questo può arrivare a essere molto elevato.
Quando Keanu Reeves vede gli amici con il corpo di insetto non c'è discrepanza rispetto alla scena precedente, non c'è stupore o incredulità davanti a qualcosa di non possibile realmente, non c'è stacco con il resto del film o con gli altri elementi dell'immagine, tutto è disegnato, tutto è falso. Quindi tutto è vero.
Questa proprietà, se ben sfruttata (come Linklater era già stato capace di fare in Waking Life) porta un diverso grado di emotività alla pellicola, non un grado maggiore e non minore, ma diverso.

da MYMOVIES.IT 21/10/06

Nessun commento: